Domenica 26 Luglio siete tutti invitati al primo OPEN DAY della Sala di Rappresentanza del Comune di Ceresole d’Alba, dove si trovano tre pregiati cicli di affreschi salvati dalla Cappella della Madonna del Buontempo. INGRESSO LIBERO dalle ore 10 alle 18.

 

Gli affreschi, salvati dalla rovina grazie all’intervento della Soprintendenza ai Beni Artistici, del Museo Traversa di Bra e di “Italia Nostra”, raccontano antiche storie di santi taumaturghi, invocati dalla popolazione locale contro le pestilenze e le guerre che ne flagellavano il territorio.

QUANDO: Domenica 26 Luglio ore 10-18

DOVE: Sala di Rappresentanza del Comune di Ceresole d’Alba – Via Regina Margherita 14  – 12040 Ceresole d’Alba (CN)

GLI AFFRESCHI DALLA CAPPELLA DELLA MADONNA DEL BUONTEMPO
 

Nel 1490, quando fu ricostruita dalla famiglia Roero, la cappella della Madonna del Buontempo ferveva forse di vita intensa sulla piana di Ceresole d’Alba (località Novareisa), dove tuttora si staglia. Oggi è caduta in uno stato di totale abbandono, ma fortunatamente è stato possibile strappare e recuperare dalle pareti alcuni pregiati affreschi, ora presenti nella Sala di Rappresentanza del Comune di Ceresole d’Alba: la Pietà con i Santi (1553), Sant’Antonio Abate e la Madonna con il Bambino (1581) e una Crocifissione di gusto popolaresco (XIX sec?).

Le raffigurazioni scelte ci raccontano della storia devozionale della popolazione locale: santi taumaturghi come San Nicola e San Rocco, chiamati a proteggere gli abitanti di Ceresole dal flagello della pestilenza e dalle numerose scorrerie dei soldati Lanzichenecchi, dei quali sarebbero addirittura rimaste alcune incisioni da bivacco risalenti al XVI secolo.

Scoprite tutto sugli affreschi dalla Cappella della Madonna del Buontempo a Ceresole d’Alba nella pagina dedicata sul nostro sito.
IL PROGETTO “SENTIERI DEI FRESCANTI”

Il progetto nasce dalla sinergia di nove comuni (Castagnito, Castellinaldo d’Alba, Ceresole d’Alba, Guarene, Magliano Alfieri, Monticello d’Alba, S. Stefano Roero, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba), grazie al finanziamento concesso dalla Fondazione CRC, con la collaborazione di Ecomuseo delle Rocche del Roero, RoeroBikeTour e con la consulenza storica di Italia Nostra Alba attraverso il prof. Walter Accigliaro.